1. TROVA UN TESTO DI PARTENZA.
La
prima cosa da fare è cercare almeno due buoni libri di testo su cui
costruire lo scheletro della tesi. In questo modo avete un punto di
riferimento e potete incominciare subito a scrivere spulciando qua e
là in maniera più ordinata possibile.
2. BIBLIOGRAFIA
Una
volta ben chiaro l’argomento che volete affrontare ricercate quanta
più bibliografia possibile.
Grazie a internet questa operazione vi risulterà
molto semplice, ma non dimenticatevi della biblioteca dove potete
richiedere i testi selezionati in rete o trovarne di altri.
3. USARE LA BIBLIOGRAFIA
Quando leggete sottolineate le parti più interessanti e se volete
riportare dei pezzi inseriteli direttamente nel testo che avete
scritto. In questo caso però ricordatevi di riportare [tra
parentesi] la fonte dalla quale avete preso la citazione, in questo
modo, se volete cambiare qualcosa, saprete esattamente dove andarla
a prendere.
Non
dimenticatevi di creare un file apposito nel quale copierete le
segnature degli articoli della bibliografia che avete citato.
4. 1° STESURA
La
tesi è divisa grossomodo in tre parti: una prima di introduzione, la
seconda di approfondimento e di vera e propria analisi nella quale
sono elencati i risultati emersi, una terza di bibliografia. Nella
parte di introduzione possiamo inserire un inquadramento generale,
una descrizione dell’argomento trattato, delle note storiche per
esempio. Nella seconda parte, quella saliente, dovrete inserire lo
“scopo”della tesi, cioè circa due o tre pagine di premesse di
teoria, di concetti generali, in pratica tutto quello che
spieghereste a una platea di profani nel tentativo di convincerli
dell’utilità del vostro lavoro. Potete inserire quello che avete
fatto in pratica, il percorso che avete seguito per cercare di
analizzare l’argomento. Dopo aver sviluppato per bene i vostri
assunti a riguardo dovrete inserire anche le conclusioni a cui siete
arrivati date le premesse ricavate dalla teoria e la vostra
personale esperienza.
5. OTTENERE UN CONFRONTO
Se
avete seguito i nostri consigli e avete scelto bene il vostro
correlatore sarà facile convincerlo a dare un’occhiata quanto prima
all’indice della tesi. Infatti, una volta fatta la prima stesura
avrete già un certo numero di pagine in formato word di tesi già
pronta. Mettete tutto in ordine e scrivete un indice del lavoro che
porterete al vostro correlatore da cui senz’altro vi sentirete dire:
“ sposta questo qua, metti quello là, questo lo eliminiamo,…”. Non
vi preoccupate se la rivoluziona un pochetto è il suo ruolo ed è un
buon sintomo perché probabilmente gli intrippa.
6. PROSEGUITE CON IL LAVORO
Leggete tutti i libri della bibliografia, Nel frattempo raccogliete
e ordinate il materiale sul caso aziendale che avete seguito o sulla
ricerca che avete portato avanti. Solitamente non è facile iniziare
da subito con il lavoro di ricerca e di analisi è per questo che è
consigliabile cominciare con la parte di introduzione per prima.
Dopo
che vi siete acculturati e la scienza infusa si è fatta parte di voi
incominciate a scrivere la versione in “bella”, ampliatela,
approfondite i passaggi principali, insomma tiratela in lungo quanto
basta! Però continuate periodicamente ad aggiornarvi, magari spunta
fuori qualche altro materiale interessante da poter sfruttare.
7. SECONDO CONFRONTO
A
questo punto dovete convincere il vostro correlatore a leggere tutta
la tesi, la trattativa sarà dura ma tranquilli valgono anche le
mazzette o mazzate…come preferite.
Fatevi dire in concreto quello che va bene, sarà breve! Visto che
tutto il resto andrà ritoccato e sistemato.
Discutete del titolo della tesi, che dovrà essere presentato con un
certo anticipo in segreteria centrale.
8. COMPLETATE IL LAVORO
Sarà
necessario avere delle immani, grafici e quant’altro per
impreziosire la tesi e renderla più completa…non valgono le vignette
che fanno ridere ma non al momento che vi diranno il voto.
Dovrete sapere quali e dove inserirle dal vostro correlatore quindi
ricordatevi in una della vostre numerose visite di toccare la
questione.
Finalmente, seguendo gli ordini imposti dal vostro correlatore,
potete procedere alla stesura definitiva, sarà già parecchie volte
che la riscrivete, la correggete e la sistemate, ma alla fine vi
assicuro vi sembrerà comunque…una schifezza!
UN’ULTIMA COSA: BUONA
FORTUNA!!!
Questo sì che è importante.