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Qualche suggerimento per la TESI 

Ve la siete sudata sta benedetta laurea ma vi manca un ultimo sforzo per poterla esibire: la TESI parola misteriosa che evoca l’ignoto, ecco quindi che vi schiariamo noi le idee. Seguite i nostri consigli e vi sembrerà “una passeggiata de salute”!!!

Complimenti Raga!!! Se siete quà vuol dire che avete finito tutti gli esami o vi manca davvero poco quindi non fate i “barboni” e offrite almeno una boccia ai vostri amici.

 

LINKS UTILI

www.tesidilaurea.it

www.tesionline.it

www.ipertesi.it

 

Prima di tutto: scegliete un argomento che già vi appassiona, non fatevi influenzare dalle miriadi di voci che circolano in uni sui professori o sul fatto che una tesi in una materia sarà sicuramente giudicata migliore di un’altra: non è vero e pensate che…

…se approfondite un argomento che vi piace non solo passate quei mesi studiando cose che vi interessano davvero ma anche il lavoro che farete sarà inevitabilmente più proficuo.

…la tesi è molto considerata dalle aziende, perché così possono contare sul fatto che voi in quel determinato settore avete già un quadro preciso e magari attraverso la preparazione della tesi vi siete costruiti un bagaglio di competenze importante.

Appena avete deciso l’argomento che vi piacerebbe approfondire, andate a parlare con il professore che insegna la materia di riferimento. Vi consiglierà se va bene o se sarebbe meglio sviluppare la tesi seguendo altre direttrici.

Andate sul sicuro… scegliete un professore che conoscete e che vi è piaciuto quando avete seguito un suo corso e che vi è sembrato davvero competente nel suo campo ( purtroppo sono più rari di quello che si possa pensare )

Informati per tempo sulla disponibilità del prof perché spesso ha già troppi tesisti da seguire o magari l’argomento che volevi approfondire non è di sua competenza o non gli interessa.

Fatti un piano di sviluppo e pianifica delle scadenze, la tesi già di per se richiede molto tempo e spesso questo viene sottostimato…quindi anche per i tuoi programmi futuri tienilo presente.

Per le tesi che non sono sperimentali ( le più valutate ) è importante inserire un caso aziendale di riferimento, non solo questo vi farà avere più punti, ma spesso l’azienda a cui andate a rompere le palle per raccogliere il materiale o nelle migliori delle ipotesi per seguire il progetto che rientrerà nella tesi, vi potrebbe assumere.

E’ ora di mettersi al lavoro…ecco quello che dovete fare: 

1. TROVA UN TESTO DI PARTENZA.

La prima cosa da fare è cercare almeno due buoni libri di testo su cui costruire lo scheletro della tesi. In questo modo avete un punto di riferimento e potete incominciare subito a scrivere spulciando qua e là in maniera più ordinata possibile.

2. BIBLIOGRAFIA

Una volta ben chiaro l’argomento che volete affrontare ricercate quanta più bibliografia possibile.

Grazie a internet questa operazione vi risulterà molto semplice, ma non dimenticatevi della biblioteca dove potete richiedere i testi selezionati in rete o trovarne di altri.

3. USARE LA BIBLIOGRAFIA

Quando leggete sottolineate le parti più interessanti e se volete riportare dei pezzi inseriteli direttamente nel testo che avete scritto. In questo caso però ricordatevi di riportare [tra parentesi] la fonte dalla quale avete preso la citazione, in questo modo, se volete cambiare qualcosa, saprete esattamente dove andarla a prendere.

Non dimenticatevi di creare un file apposito nel quale copierete le segnature degli articoli della bibliografia che avete citato.

4. 1° STESURA

La tesi è divisa grossomodo in tre parti: una prima di introduzione, la seconda di approfondimento e di vera e propria analisi nella quale sono elencati i risultati emersi, una terza di bibliografia. Nella parte di introduzione possiamo inserire un inquadramento generale, una descrizione dell’argomento trattato, delle note storiche per esempio. Nella seconda parte, quella saliente, dovrete inserire lo “scopo”della tesi, cioè circa due o tre pagine di premesse di teoria, di concetti generali, in pratica tutto quello che spieghereste a una platea di profani nel tentativo di convincerli dell’utilità del vostro lavoro. Potete inserire quello che avete fatto in pratica, il percorso che avete seguito per cercare di analizzare l’argomento. Dopo aver sviluppato per bene i vostri assunti a riguardo dovrete inserire anche le conclusioni a cui siete arrivati date le premesse ricavate dalla teoria e la vostra personale esperienza. 

5. OTTENERE UN CONFRONTO

Se avete seguito i nostri consigli e avete scelto bene il vostro correlatore sarà facile convincerlo a dare un’occhiata quanto prima all’indice della tesi. Infatti, una volta fatta la prima stesura avrete già un certo numero di pagine in formato word di tesi già pronta. Mettete tutto in ordine e scrivete un indice del lavoro che porterete al vostro correlatore da cui senz’altro vi sentirete dire: “ sposta questo qua, metti quello là, questo lo eliminiamo,…”. Non vi preoccupate se la rivoluziona un pochetto è il suo ruolo ed è un buon sintomo perché probabilmente gli intrippa.

6. PROSEGUITE CON IL LAVORO

Leggete tutti i libri della bibliografia, Nel frattempo raccogliete e ordinate il materiale sul caso aziendale che avete seguito o sulla ricerca che avete portato avanti. Solitamente non è facile iniziare da subito con il lavoro di ricerca e di analisi è per questo che è consigliabile cominciare con la parte di introduzione per prima.

Dopo che vi siete acculturati e la scienza infusa si è fatta parte di voi incominciate a scrivere la versione in “bella”, ampliatela, approfondite i passaggi principali, insomma tiratela in lungo quanto basta! Però continuate periodicamente ad aggiornarvi, magari spunta fuori qualche altro materiale interessante da poter sfruttare.

7. SECONDO CONFRONTO

A questo punto dovete convincere il vostro correlatore a leggere tutta la tesi, la trattativa sarà dura ma tranquilli valgono anche le mazzette o mazzate…come preferite.

Fatevi dire in concreto quello che va bene, sarà breve! Visto che tutto il resto andrà ritoccato e sistemato.

Discutete del titolo della tesi, che dovrà essere presentato con un certo anticipo in segreteria centrale.

8. COMPLETATE IL LAVORO

Sarà necessario avere delle immani, grafici e quant’altro per impreziosire la tesi e renderla più completa…non valgono le vignette che fanno ridere ma non al momento che vi diranno il voto.

Dovrete sapere quali e dove inserirle dal vostro correlatore quindi ricordatevi in una della vostre numerose visite di toccare la questione.

Finalmente, seguendo gli ordini imposti dal vostro correlatore, potete procedere alla stesura definitiva, sarà già parecchie volte che la riscrivete, la correggete e la sistemate, ma alla fine vi assicuro vi sembrerà comunque…una schifezza!

UN’ULTIMA COSA: BUONA FORTUNA!!! Questo sì che è importante.

 

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