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Rollowash

Premettiamo che le risposte date sono un riassunto di tutte quelle dei singoli componenti; infatti provate voi a mettere d’accordo 9 persone che rispondono in maniera diversa, e poche volte seriamente, alle domande poste; insomma più che un’intervista è stata un risata continua!! Vediamo un po’ cosa ne è uscito.

 

Chi siete? Fate una breve presentazione del vostro gruppo.

 
  Subito alla prima domanda vengono fuori pareri discordanti, alla fine viene presa per buona la risposta data da Stiv “un gruppo di porno attori falliti”, o come si preferisce “un gruppo fallito di porno attori” conclude il Pancia. In realtà i Rollowash sono un gruppo di 9 musicisti (almeno come vogliono farci credere, ndr) così composto: Masso (voce), Buba (chitarra), Della (basso), Suino (tastiera e violino), il Nonno (tromba), Stiv (trombone e chitarra), G (trombone e chitarra), Vito (sax tenore e flauto traverso), la Pancia (batteria).  
 

Perché il genere Ska?

 
 

“Noi proveniamo tutti da esperienze musicali diverse e ci siamo ritrovati in un genere di musica e di ritmo che concilia un po’ le diverse esigenze di ogni componente”.

“Lo ska è un genere nuovo che si allontana dal ‘solito’ rock proposto da numerose band che come noi vogliono farsi conoscere e cercare di sfondare. E poi è una musica allegra e con il suo ritmo coinvolgente viene apprezzata anche da chi ha gusti completamente differenti”.

 

Raccontateci i vostri testi.

 

“Tu chiamale se vuoi emozioni” risponde spontaneamente e senza esitazioni Masso.

“L’intento principale è quello di creare delle storie scherzose, divertenti e che raccolgano un po’ delle esperienze condivisibili da tutti noi. Inoltre devono essere spontanei, coerenti con la musica che facciamo; insomma devono raccontare come siamo fatti”.

A chi o cosa vi ispirate?

 

A questa domanda la situazione comincia a degenerare, ognuno che risponde a suo modo senza alcun legame. “Cosa aspirate? No, a cosa vi ispirate!! Ognuno trae spunto dal suo genere, principalmente però dalle innovazioni tecniche canadesi, dai Tottenhein e dai Raschiatutto”. Insomma chi più ne ha più ne metta!!

Un consiglio per chi vuole iniziare.

 

“Il punto di partenza fondamentale è ascoltare buona musica dalla quale trarre ispirazione; per chi poi vuole iniziare a suonare è necessario innanzitutto scegliere uno strumento che piaccia e studiare il più possibile. Per formare una band è essenziale una buona coesione di gruppo, tanto affiatamento e la disponibilità ad accettare consigli e critiche dagli altri componenti. Per andare avanti bisogna soprattutto crederci, divertirsi e far divertire”.

Qual è il vostro rapporto col palco?

 

“E’ fuori di dubbio che sia meglio il live piuttosto che suonare per proprio conto nella classica cantina del batterista, l’unico sfigato che non può spostarsi. Nei nostri concerti oltre alla musica c’è lo spettacolo e il divertimento; siamo un gruppo che si vede (9 componenti!!!) e da vedersi”.

Dove sarete tra un anno?

 

C’è chi risponde “a San Vittore, prima o poi ci prendono!”, “No, a Sanremo!”, “in sala prove o in via Candiani 2”.

Ringraziamo quindi i Rollowash per la divertente intervista portata a termine con fatica tra le battute e le risate generali.

Se volete andare a vedere i Rollowash, e fidatevi ne vale davvero la pena, ecco le date dei prossimi concerti:

Per avere invece ulteriori notizie su di loro visitate il loro sito www.rollowash.com.

Alla prossima.

                                                                                                N.B.   

 

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