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>> FREELOSOPHY
Una storia di ordinaria banalità
C’era
una volta…
una storia che comincia dalla fine, dal contenti e felici per sempre
vissero.
Non è né una
storia particolare né una fiaba da raccontare, si tratta più che altro
di un flashback in movimento contrario, una sorta di memento a
momenti, che ci fa ripercorrere la tragicomica avventura del Principe
Azzurro e della Principessa.
Lei, l’unica vera catastrofe nella tranquilla esistenza del povero
Principe Azzurro.
Ah! Le donne! Ah! Le fiabe! Questa per fortuna non è una fiaba e
nemmeno una donna: è la storia di come le cose, spesso, girano nel
senso perfettamente contrario a quello che noi immaginiamo.
Da
piccolo, quando le storie ancora non le leggevo da solo, credevo che
il principe azzurro fosse il fratello maggiore dei Puffi. Quando poi
ho saputo da persone ben informate che non vi era alcun grado di
parentela tra loro, ho iniziato a chiedermi come una principessa tanto
bella potesse volere un principe tanto gay in calzamaglia azzurra.
Capita ancora, in qualche pausa pranzo, che questo dubbio anderseniano
mi sorprenda.
Il Principe
Azzurro di questa storia si chiama GianAntonio da SanVittore Olona e
si trovava tre giorni orsono quattro, non lo ricordo bene, al bar dei
Gelsi in compagnia dei suoi grandi amici, Andrea, Chicco, Max, e… no
Fox quel giorno non c’era. Era malato. E' rimasto sotto le copertine.
In edicola.
I 4 fumavano
allegramente quando a un certo punto passa lei, la Principessa, che
porta il nome Erminia e scollature da denuncia. Erminia che ha una
grossa passione per le borse di Gucci, i cellulari sempre nuovi e per
il caffè d’orzo in tazza grande a temperatura ambiente, si accorge
subito dell’ex-fidanzato GianAntonio e, per catturarne l’attenzione,
finge di svenire.
GianAntonio, che ha un cugino che ha fatto il servizio civile presso
la crocerossa, ma che, soprattutto, è miope come una talpa russa, si
lancia come l’uomo cannone e con le mani amore per le mani la prenderà
e le salverà la vita e la borsa.
Alla faccia di quei rapinatori che ti mettono di fronte alla difficile
scelta tra le due cose. Soprattutto se sei una donna.
Erminia si
riprende e cerca con occhi languidi di riprendersi anche GianAntonio
da SanVittore Olona. GianAntonio è ormai spacciato. Strana, la vita.
Fino a pochi giorni fa “importava” e dispensava dispense, telefonini e
chi più ne ha più ne compra di dubbia provenienza. Ora, è lui stesso a
essere spacciato.
Un attimo.
Andiamo con disordine.
Ripercorriamo all’indietro come un granchio di Misano Adriatico la
storia tra GianAntonio ed Erminia.
Due settimane fa lui stufo delle di lei lamentele per i suoi
tradimenti decide con una scusa bieca di tornare a vivere felice e
contento:“Sai ho un problema
alla mandibola e quindi non posso più baciarti e se rido mi si blocca
per giorni e... poi non parliamo dell’allergia alla pelle femminile
che mi fa starnutire continuamente… Capisci che è fisicamente
impossibile per noi stare insieme. Spero mi capirai... lo faccio anche
per te”.
continua >>
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