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Questa settimana l’ angolo dello
strategico non vuole dare un apporto artistico diretto, né tanto meno
proporre una striscia creativa; bensì, perché tutti possano
beneficiarne, verranno dati importanti suggerimenti per una
comunicazione più intelligente, che renda giustizia non solo ai
creativi ma soprattutto agli utenti.
CONTRO LE RICERCHE E I LUOGHI COMUNI:
Di William Bernbach.
Le ricerche conducono inevitabilmente al
conformismo.
Avere nuove idee è un dovere verso il
cliente. E’ un dovere condurre, non seguire.
Ci sono due modi per fare si che il
vostro messaggio colpisca nel segno. Potete ripeterlo in
continuazione, o far in modo che sia così memorabile da essere
ricordato fin dalla prima volta.
Non conta solo il che cosa, ma il come
dirlo.
Ci sono casi in cui mettere una
headline non è giusto. Ci sono casi in cui mettere una headline è
giusto. Ci sono casi in cui mettere un logo va bene e casi in cui
mettere un logo è la cosa peggiore che possiate fare.
Usa per lavorare il linguaggio che usi
per vivere.
Dire le cose giuste non basta. Sembra
ironico, ma proprio ciò che ispira più diffidenza ai clienti, quella
ineffabile cosa detta creatività, si rivela in fin dei conti lo
strumento più efficace.
Nessuno conta quanti annunci fai uscire.
Ma tutti si ricordano l’ impressione che ne ricevono.
Se nessuno nota la tua pubblicità, tutto
il resto è accademia.
Non far perdere tempo a chi ti legge.
Basta un solo annuncio veramente
creativo per fare il lavoro di dieci.
Non facciamo annunci solo sofisticati, o
solo annunci con poco testo, o solo annunci con molto testo, in uno
stile particolare. Se proprio volete sapere cosa distingue un buon
annuncio, è un’ idea fresca e originale, che comunica il vantaggio del
prodotto in modo memorabile. Non dettiamo regole.
Provoca. Ma la provocazione deve nascere
direttamente dal prodotto. Non va bene ad esempio, piazzare in un
annuncio un uomo a testa in giù solo per attirare l’ attenzione. Ma va
benissimo metterlo a testa in giù solo per dimostrare che il tuo
prodotto non gli fa cadere nulla dalle tasche.
…guardiamo alle origini come
suggerimento, non come tradizionalismo.
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Ma secondo voi, io in quanto
responsabile di questo piccolo spazio sono passibile di qualche
denuncia o diffida per quel che dico? Non sarebbero parole sprecate se
utilizzabili per insultare chi di dovere ma non voglio c...i e
dunque... Le info qui di seguito riportate le ho estratte da un testo
che non menzionerò,(perchè più gente rimane ignorante e meglio andrà
per quelli
che non lo sono) il testo è piuttosto vetusto ma a parer mio
di estrema attualità...
OOOOHH, CONAN IL BARBARO GOVERNATORE DELLA CALIFORNIA??
Si può perfettamente concepire un mondo dominato da una dittatura
invisibile nel quale tuttavia siano state mantenute le forme esteriori
del governo democratico
L'impiego della manipolazione psicologica in campo politico non è,
naturalmente, una scoperta degli ultimi anni,nè, a dire il vero, del
ventesimo secolo. Napoleone istituì un organismo di stampa e
propaganda al quale diede il nome, forse in un momento di buon umore,
di Bureau de l'Opinion Publique. Perfino in Macchiavelli si possono
già trovare interessanti spunti in tal senso. La manipolazione del
pubblico da parte
di un tiranno, data una società irreggimentata e controllata, non è
impresa difficile, e può essere condotta con mano più o meno pesante,
secondo i gusti.
Il vero problema nasce allorchè si tratta di operare efficacemente sui
cittadini di una società libera, i quali col voto possono
detronizzarvi, ignorando, se lo desiderano, tutte le vostre
sollecitazioni e negandovi il loro appoggio.
In questo tipo di situazione, la manipolazione politica e la
persusione di massa dovettero attendere, per riuscire veramente
efficaci, l'arrivo dei manipolatori di simboli. Costoro non rivolsero
la loro attenzione al mondo politico fino al 1950. Poi nel giro di
pochissimi anni, che culminarono
con la campagna presidenziale del 1956, essi introdussero nella vita
politica americana dei mutamenti sbalorditivi. A tal fine, si
servirono a piene mani degli studi di Pavlov sui riflessi
condizionati, degli studi di Freud sull'immagine paterna, della teoria
di Riesman sull'elettore americano come spettatore-consumatore di
politica.
Alcuni dei più pittoreschi persuasori entrati come fabbricanti di
simboli
al servizio di eminenti personalità repubblicane, provengono dalla
California. Ciò può essere una conseguenza del fatto che in quello
stato il clima politico è ideale per il nuovo tipo di persuasore. Non
vi si trovano, infatti, dei forti apparati politici nel senso
tradizionale del termine, gli elettori non hanno nette preferenze di
partito, passano facilmente dall'uno all'altro. Tutto ciò si è
dimostrato un terreno adattissimo alle attività
di una coppia (marito e moglie) di propagandisti politici, Clem
Whitaker e
Leone Baxter.
Durante la campagna per l'elezione a governatore della California di
Goodwin J. Knight, essi lo tennero fermo davanti alle telecamere
un'intera
giornata, per quattro apparizioni di un minuto l'una sullo schermo.L'immagine
del candidato da loro preparata è totalizzante e non ammette
ingerenze.
Whitaker riuscì a lagnarsi pure che la vendita di un candidato non
fosse semplice come quella di un 'automobile; infatti, mentre
l'automobile è muta "un candidato è capacissimo di rovinarsi coi
propri discorsi".
Un altro persuasore californiano della nuova scuola è Murray Chotiner,
avvocato di Los Angeles,farà di Richard Nixon una stella di fama
internazionale. Come i due soggetti menzionati in precedenza, egli
operava fuori dal partito. La tecnica di Chotiner si basava sulla
presentazione al pubblico di due immagini: il buono (il suo candidato)
e il cattivo (l'avversario). Uno degli argomenti da lui trattati nella
conferenza (12 mila parole) fu l'impiego della calunnia e la difesa
contro di essa; egli illustrò l'arte di lasciar intendere che
l'avversario ha tendenze di sinistra. Spiegò inoltre come si possa
creare la parvenza dell'unanimità del pubblico, e conquistare il
favore popolare simulando abilmente la sincerità.
Richard Nixon appunto; definito da taluni osservatori come il tipico
esemplare di una nuova specie di politicanti americani. Di lui dissero
"Richard Nixon sembra essere un uomo politico che tratta il proprio
lavoro con l'occhio del tecnico pubblicitario. I programmi politici
sono prodotti da vendere al pubblico- oggi questo, domani quell'altro,
a seconda dell'andamento del mercato. Egli passa dall'intervento (in
Indocina) al non-intervento,con la stessa facilità e spregiudicatezza
con le quali il redattore pubblicitario mette il suo talento a
servizio delle Chesterfield abbandonando le Camel.
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